Questo post è stato pubblicato nel 2018… secoli fa! Credo che possa essere ancora interessante, ma se vuoi scoprire podcast interessanti, seguimi su instagram.
Capire l’italiano per chi parla una lingua neolatina è molto facile. L’hai potuto notare anche tu: difficilmente il turista catalano o spagnolo ha problemi di comprensione in situazioni comunicative semplici nel Bel Paese.
Forse per questo l’ascolto viene erroneamente relegato, da chi impara l’italiano, in secondo piano. Capisco, quindi non mi serve.
Eppure, abbiamo imparato la nostra lingua materna unicamente ascoltando. I bambini iniziano a dire le prime parole in genere a 6 mesi; solo a 3 anni circa cominciano a costruire le prime frasi e a collegarle. Ossia dopo 3 anni di ascolto intensivo durante i quali hanno immagazzinato suoni, lessico, strutture grammaticali, oltre a tutta la parte di comunicazione non verbale.
Poi, da adulti, ci iscriviamo a un corso di lingua straniera. Sebbene il nostro obiettivo sia soprattutto imparare a parlare e a comunicare, il contatto con la lingua orale si riduce alle 4 ore settimanali di lezione. Il resto, la maggior parte delle volte, è lingua scritta: gli esercizi che l’insegnante assegna per casa, un libro, magari un articolo di giornale.
È chiaro che c’è qualcosa che non funziona. Dobbiamo smettere di relegare l’input orale all’esercizio di comprensione e rivalutarne il ruolo nell’apprendimento di una lingua straniera, soprattutto oggi che le nuove tecnologie ci consentono di sfruttarne tutte le potenzialità. Se ci pensiamo bene, infatti, l’ascolto è un input ricchissimo, molto più ricco della lingua scritta. Quasi tutti gli elementi della comunicazione sono presenti nel linguaggio orale: lessico, intonazione, pronuncia, accento,ritmo, morfologia, sintassi, cultura.
Cosa fare per aumentare il contatto con la lingua orale?
Stai iniziando a imparare l’italiano, ossia hai un livello A1 o A2?
Puoi riascoltare a casa i dialoghi del tuo manuale. Ormai all’interno di quasi tutti i libri di italiano per stranieri c’è il Cd allegato o il link per scaricare gli mp3. Perché allora non caricarli sul tuo telefonino e ascoltarli mentre svolgi attività che non richiedano una grande concentrazione: le faccende domestiche, una passeggiata, le attività sportive, ecc.? Non è necessario prestare molta attenzione, ma riascoltare più volte gli stessi dialoghi ti aiuterà a interiorizzare la pronuncia e a memorizzare intere frasi.
Anche le letture facilitate sono ottime per i principianti e oggi sono accompagnate quasi sempre da un CD audio. Puoi ascoltarlo semplicemente (meglio se più volte) o mentre segui il testo sul libretto. In quest’ultimo caso ti aiuterà anche ad associare la corretta ortografia con il suono delle parole.
Se non conosci questo tipo di libretti, ti segnalo alcune case editrici:
Hai raggiunto un livello intermedio, cioè il B1?
È sempre valido il consiglio di riascoltare i dialoghi del tuo manuale. Sarai sicuro che corrispondono al tuo livello di conoscenza della lingua e inoltre starai rafforzando il lessico e le strutture su cui state lavorando a lezione.
Se vuoi fare di più, puoi iniziare ad ascoltare qualche programma radiofonico, meglio se con un’unica voce narrante. Ti invito a provare Wikiradio: una specie di wikipedia radiofonica con un amplissimo catalogo di programmi di 30 minuti su avvenimenti storici, personaggi famosi, scienza, fumetti e un lungo eccetera. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Scegli un tema di cui sai già qualcosa o che ti interessi particolarmente. Se non capisci tutto al primo ascolto, non demoralizzarti: è un’ottima scusa per riascoltare la stessa puntata senza perdere interesse.
Sei a un livello avanzato e superiore (cioè B2 o C1)? Non hai che l’imbarazzo della scelta!
Se sei un avido lettore, hai a tua disposizione un vasto catalogo di audiolibri nel programma Ad alta voce, da ascoltare online o da scaricare. Ti assicuro che seguire sulla pagina le parole di un romanzo mentre un attore te lo legge o, meglio ancora, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla voce del narratore è un’esperienza bellissima a cui non potrai più rinunciare.
Per i cinefili, c’è Il cinema alla radio:
Ti interessa la tecnologia? Eta beta è il programma che fa per te:
La tua passione è la scienza? Radio 3 scienza ti conquisterà senz’altro:
Sono solo alcune proposte. Ti invito a curiosare sul sito di Radio Rai e trovare il programma perfetto per i tuoi gusti e interessi.
Un ultimo consiglio
L’importante non è capire tutto. L’importante è aumentare il contatto con la lingua orale. E se tidistrai, nessun problema: avrai la scusa perfetta per riascoltare una seconda (o una terza volta) lo stesso file. E si sa, la ripetizione aiuta l’apprendimento.
Vedrai che finalmente ti ricorderete che si dice vedere, e non *vedere, dubiterai meno su come pronunciare alcune parole e senza quasi accorgertene, imparerai lessico nuovo e ti “suoneranno” i congiuntivi al posto giusto.
C’è qualche programma radiofonico che segui e vorresti consigliarci? Segnalalo nei commenti!
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