Ti è mai successo di leggere male una parola scritta in italiano? O di essere convinto che si dica o si scriva in un certo modo e scoprire, magari dopo mesi, che non è vero?
Insegno a studenti ispanofoni e catalanofoni e ho osservato spesso questo fenomeno. All’inizio non capivo quale ne fosse la causa. In genere erano persone che svolgevano un lavoro intellettuale particolarmente impegnativo e non avevano nessun problema di dislessia. Si vedeva che si sforzavano, che studiavano, che volevano veramente imparare e progredire… eppure quando parlavano sbagliano sempre una vocale qui, una consonante o un gruppo consonantico lì, fino al punto che a volte era molto difficile capire cosa volevano dire. E, fattore ancor più grave, questa confusione li frenava nei loro progressi ed era fonte di una più che comprensibile frustrazione.
Un giorno ho notato che facevano gli stessi errori anche quando leggevano. E se gli chiedevo di rileggere la parola o la frase, ripetevano lo stesso errore.
Cosa succedeva?
Semplicemente erano abituati a leggere molto velocemente, e mantenevano la stessa velocità quando leggevano in italiano. Embè, direte voi, cosa c’entra tutto questo con la confusione di cui parlavamo prima?
Facciamo un esperimento: proviamo a leggere il seguente testo:

Perché riusciamo a capire il testo anche se le parole sono scritte male?
Siete riusciti a leggere? Facile vero?
Quando leggevamo, la “vocina interiore” nella nostra testa stava pronunciando la parola così come effettivamente era scritta o piuttosto l’idea che nella nostra mentre avevamo della stessa?
(Per saperne di più sulla “vocina interiore” che ascoltiamo nella nostra testa e sulla sua importanza nell’apprendimento di una lingua vedi qui).
Lettura sillabica e lettura fotografica
Quando iniziamo a imparare a leggere nella nostra lingua materna, leggiamo sillabicamente, ma appena cominciamo a padroneggiare la tecnica leggiamo fotograficamente, riconoscendo, più che leggendo le parole.
Adesso immaginate che invece di essere un testo “artificiale” sia un testo in una lingua straniera, ma con un lessico molto simile a quello della nostra lingua materna, esattamente come succede quando, per esempio, un ispanofono impara l’italiano. E immaginiamo che, non avendo grandi problemi per “interpretare” il testo, per capirne il significato, proprio grazie alle similitudini tra le due lingue, affrontiamo la lettura con la stessa speditezza con cui lo faremmo nella nostra lingua materna. Ossia, non leggiamo sillabicamente ma semplicemente riconosciamo le parole mano a mano che i nostri occhi scorrono il testo.
Ecco che le possibilità di “interpretare” le parole a modo nostro, basandoci su parole simili (nella nostra lingua) si moltiplicano. Non solo: abitueremo il nostro cervello a riconoscere quella determinata parola secondo la nostra versione personale. A lungo andare, possiamo finire per parlare una lingua nuova, originale e magari anche divertente, ma che non è italiano.
Cosa fare per leggere meglio?
Che possiamo fare dunque se scopriamo che questo è il problema che ci impedisce di progredire nell’apprendimento dell’italiano?
- rallentare, obbligandoci a leggere sillabicamente.
- associare grafia/pronuncia, magari utilizzando una di quelle letture semplificate per stranieri per fare il seguente esercizio:
- ascoltiamo un breve frammento (40-60 secondi circa) mentre leggiamo il testo.
- immediatamente dopo, in modo da ricordare ancora il frammento ascoltato, possiamo leggere noi stessi, lentamente, lo stesso frammento.
Ci vuole un po’ di costanza e perseveranza: mesi o anni di cattive abitudini e di parole imparate in modo erroneo non si cancellano con qualche giorno di esercizio, ma se si tiene duro e si dedicano una decina di minuti due o tre volte alla settimana a questa pratica controllata i risultati non tarderanno ad farsi vedere.
Condividi:
- Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
- Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail




