Quanto tempo ci vuole per imparare l’italiano?

how long does it takes to learn italian, cuanto se tarda para aprender italiano, quanto tempo ci vuole per imparare una lingua

La domanda più frequente di chi inizia un corso e senza dubbio: Alla fine del corso saprò parlare italiano?

Certo, dopo un corso di italiano e le corrispondenti ore di studio autonomo si può parlare in italiano. Così come dopo un corso di durata analoga di, mettiamo, pianoforte, si può iniziare a suonare qualche brano semplice.

Dipende dai propri obiettivi

Ora, mi sembra superfluo dire che se il nostro obiettivo non è strimpellare un paio di canzoni ma vogliamo veramente arrivare a essere dei bravi pianisti, le ore di pratica e gli anni di impegno sono molti, molti di più.

Lo stesso accade con le lingue, anche con quelle che a prima vista sembrano “facili” come l’italiano. Se si vuole veramente dominare una lingua, diventare concertisti di pianoforte, o fare qualsiasi altra cosa molto bene, bisognerà investire più tempo e più sforzo.

Del resto, abbiamo impiegato anni per raggiungere il livello di padronanza della nostra lingua. La pratichiamo ogni giorno, impariamo costantemente parole ed espressioni nuove, ci cimentiamo con nuovi argomenti, situazioni e registri. Se ci fermiamo a considerare tutto ciò, vedremo che raggiungere un discreto livello in una lingua straniera, in confronto, è abbastanza veloce e facile.

Le false promesse

Purtroppo però ci troviamo spesso di fronte ad alunni che nutrono aspettative distorte, probabilmente indotte da un certo marketing utilizzato da anni per vendere le più disparate tipologie di corsi. Per intenderci, del tipo “Impara X in 30 ore e senza sforzo”.

Ma imparare una lingua, così come imparare a suonare uno strumento, richiede tutto un processo di interiorizzazione e di automatizzazione che difficilmente possiamo realizzare in breve tempo. Non si tratta solo di “sapere come si fa” o di “capire come funziona”, si tratta di praticare, praticare, praticare finché tutto il processo che mettiamo in atto per tradurre il nostro pensiero in parole avvenga in un millesimo di secondo

Analizziamo per un attimo cosa comporta "parlare"

Produrre suoni articolati che formino parole e frasi è un processo molto complesso. I pensieri devono essere tradotti in parole, scelte tra tutte quelle che abbiamo a disposizione, ovvero che fanno parte del nostro bagaglio lessicale attivo. I suoni che compongono le parole vengono poi articolati mediate precisi movimenti che coinvolgono non solo le labbra e la lingua, come in un primo momento si potrebbe pensare. Ma perché il nostro pensiero venga inteso da chi ci ascolta, le parole vanno modificate (la concordanza di genere e numero e le coniugazioni verbali, per fare due esempi) e organizzare secondo degli schemi prefissi (la sintassi). A ciò si aggiunge l’intonazione, l’accento e il ritmo (la prosodia), le convenzioni sociali che abbiamo appreso in modo spesso inconsapevole nel corso della nostra vita (non parliamo nello stesso modo in una serata tra amici o in un colloquio di lavoro) e una gestualità che accompagna e sottolinea il nostro discorso.

Insomma, parlare una qualsiasi lingua non è semplice

Imparare una lingua richiede tempo, impegno e costanza e la fretta ci poterà solo frustrazione e la sensazione di “non essere portati per le lingue”. Ma in maggiore o minore misura tutti lo siamo, visto che ne abbiamo imparata almeno una nella nostra vita.

Invece di correre dietro ad obiettivi improbabili, proviamo a concentrarci sull’ora e il qui e a trarre soddisfazione dai piccoli progressi quotidiani, dal fatto che man mano che il nostro italiano migliora siamo in grado di affrontare situazioni più complesse, di comunicare in modo più sciolto, più spontaneo; di esprimere con maggior esattezza e precisione quello che vogliamo dire.

Magari succederà anche a noi come a molti miei studenti che, arrivati all’ultimo livello, chiedono di poter proseguire il loro percorso di apprendimento con un corso speciale o con un corso di conversazione per poter continuare a provare il piacere di imparare, ogni giorno, qualcosa di più.

Lascia un commento