“Obiettivi intelligenti” per mantenere la motivazione nel tempo
Sono da poco iniziati i corsi di italiano. Ci siamo iscritti con tanto entusiasmo, siamo pieni di energia e di buone intenzioni. Magari torniamo con la memoria a quando abbiamo iniziato a studiare questa lingua. Che cosa ci ha spinto a decidere di imparare l’italiano? Il lavoro? Lo studio? Oppure il semplice interesse personale? Quali erano i nostri obiettivi? Parlare con i nostri amici o utilizzare l’italiano per la nostra professione? Le motivazioni per imparare una nuova lingua possono essere le più svariate ma ognuna rappresenta il sogno personale di uno studente.
La strada per imparare una lingua, si sa, è abbastanza lunga; a volte è in salita, e non sempre è facile vedere se veramente stiamo avanzando, se stiamo andando nella giusta direzione. In alcuni momenti ci possiamo sentire frustrati o scoraggiati, e ci risulta difficile mantenere l’impegno costante.
In questo post vedremo proprio questo, come mantenere la motivazione (e come migliorare e imparare meglio e di più) usando gli “obiettivi intelligenti”. Gli Smart Goals, come sono conosciuti nel mondo anglosassone, sono un sistema per gestire obiettivi nato nel mondo aziendale ma che è stato adattato anche all’apprendimento delle lingue.
Fondamentalmente si tratta di suddividere il nostro obiettivo iniziale in sotto-obiettivi, che dovranno essere: specifici, misurabili, adeguati, realistici, misurabili nel tempo.
Obiettivi specifici
Lo sappiamo, quando ci siamo iscritti abbiamo deciso di imparare bene l’italiano: di parlarlo fluentemente in modo da poterlo usare nella nostra vita. Ma è un obiettivo a lungo termine e che, soprattutto, non ci indica la strada che dobbiamo seguire. Fermiamoci quindi ad analizzare le nostre esigenze immediate:
Cos’è che ci frena nel nostro progresso? Quali aspetti dobbiamo potenziare? Vogliamo aumentare il nostro bagaglio lessicale per esprimerci meglio e con più precisione? Parliamo in modo spedito ma non prestiamo abbastanza attenzione, per esempio, alle concordanze, per cui il risultato finale non è adeguato per il nostro livello? Non abbiamo ancora assimilato e automatizzato alcune strutture sintattiche o grammaticali dell’italiano?
Parliamone con il nostro insegnante, chiediamo il suo aiuto per stabilire quali sono le priorità e perché ci consigli su come procedere per migliorare.
Scegliamo uno, al massimo due obiettivi.
Obiettivi misurabili
Per poter essere consapevoli dei nostri progressi dobbiamo poterli misurare. Inoltre, poter toccare con mano i risultati dei propri sforzi non solo è molto motivante, ma ci conferma anche che abbiamo lavorato utilizzando le strategie corrette.
Per esempio, se il mio obiettivo è migliorare la scioltezza o la correttezza nell’espressione orale, potrei registrami mentre parlo per 3-5 minuti su un argomento visto in classe; registrare nuovamente dopo un mese un monologo di altrettanti minuti sullo stesso tema e vedere se per esempio faccio meno errori o se nello stesso numero di minuti parlo in realtà di più, con meno pause, uso un lessico ed espressioni più variate.
Se invece il mio problema è l’ortografia, posso analizzare il primo testo scritto che consegno, identificando e contando i tipi di errori ortografici presenti per poi classificarli. Quando il mio insegnante mi riconsegna la seconda composizione corretta potrò verificare se c’è stato un miglioramento.
Obiettivi adeguati
Quello che mi propongo di fare è adeguato al mio livello? È umanamente possibile?
Mettiamo che il mio obiettivo sia ampliare il mio lessico attivo, ossia le parole ed espressioni che uso quando parlo e scrivo. È chiaro che non posso pretendere di imparare 1.000 vocaboli nuovi in un mese: è umanamente impossibile. Una media di 15 parole nuove alla settimana è un obbiettivo più realistico e mi consentirà di ripassare periodicamente le parole che ho già imparato, fissandole nella memoria.
Se invece sono principiante e voglio migliorare la comprensione orale, non inizierò ascoltando il telegiornale in cui, per forza di cose, i conduttori utilizzano un ritmo e una velocità troppo elevata per me. Meglio cominciare con qualcosa di più semplice: per esempio una delle tante webserie per studenti d’italiano che si trovano in rete, per poi passare a un programma di intrattenimento o un quiz televisivo.
Obiettivi realistici
Le sfide sono stimolanti, ma se vogliamo mantenere la motivazione devono essere anche realistiche.
Quanto tempo possiamo dedicare a questo compito alla settimana? Sicuramente avremo altri impegni e passioni, teniamoli presenti. Consideriamo anche che sessioni brevi ma frequenti sono più efficaci per l’apprendimento.
Cerchiamo di integrare il compito che ci siamo proposti nella nostra routine giornaliera facendo attenzione che non si trasformi in un impegno stressante o che entri in conflitto con gli altri doveri a cui dobbiamo adempiere.
Mirusabili nel tempo
In quanto tempo vogliamo raggiungere il nostro obiettivo?
A seconda della complessità di quanto ci siamo proposti diamoci da due settimane a un mese. Stabilire un limite entro il quale dobbiamo aver raggiunto dei risultati tangibili è fondamentale: ci aiuta a mantenere la costanza e l’impegno nel tempo e ci consente di verificare se abbiamo lavorato nel modo corretto e, in caso contrario, di correggere le strategie che stiamo applicando.
Riassumendo:
- Analizziamo i nostri punti deboli e stabiliamo obiettivi specifici. Chiediamo al nostro insegnante cosa possiamo fare per raggiungerli.
- Decidiamo come misureremo il conseguimento di tali obiettivi.
- Verifichiamo che i nostri obiettivi siano adeguati al nostro livello.
- Controlliamo che la sfida sia realistica: quanto tempo possiamo dedicare settimanalmente al compito che ci siamo assegnati?
- Stabiliamo il tempo entro il quale dobbiamo aver raggiunto il nostro obiettivo
