Dieci ragioni per imparare l’italiano
1. Perché è una lingua bella
Sicuramente è la ragione principale per cui si decide di imparare l’italiano: il piacere di ascoltare e di pronunciare questa lingua così musicale. E quando si decide di impararla, si scoprono tutti quei piccoli accorgimenti che questa bella lingua utilizza per fare sì che la lingua scivoli senza intoppi da una parola all’altra. L’italiano è musicale e piacevole perché, nel corso della sua storia, ha voluto esserlo.
2. Per la cultura
Il piacere e la capacità di leggere un libro senza dover ricorrere alla traduzione, che si sa, per quanto rigorosa e ben fatta, tradisce sempre un po’ il testo originale. O di vedere un film, capendo la cultura che c’è dietro, apprezzando la recitazione degli attori, percependone le cadenze regionali. O poter cantare la canzone del nostro cantate preferito o quell’aria operistica che ci fa venir la pelle d’oca… insomma, poterci immergere senza bisogno di intermediari nella cultura di un Paese. È forse la seconda motivazione che spinge a imparare l’italiano.
3. Perché non è mai stato così facile. E piacevole
Un volo low cost e si è in Italia in un’oretta; una connessione a internet e posso ascoltare la radio, leggere il giornale, sentire la mia musica preferita; basta un click per accedere a una videoconferenza e chiacchierare con i miei amici italiani. Le distanze oggi sono scomparse e le occasioni per praticare la lingua in un modo piacevole non sono mai state così a portata di mano.
4. Per lavoro
Quando si pensa a una lingua “utile” in genere si pensa all’inglese, non certo all’italiano. Ma se è vero che per lavoro l’italiano è meno richiesto di altre lingue, è anche vero che ci sono molte meno persone che lo parlano. Non pochi dei miei alunni hanno trovato lavoro grazie all’italiano o sono diventati imprescindibili nella loro azienda proprio perché erano gli unici che parlavano la lingua di Dante. L’italiano può, all’occorrenza, essere quell’elemento che ci distingue da tutti gli altri candidati.
5. Per essere viaggiatori, non turisti
La differenza tra il turista e il viaggiatore è che il turista guarda, il viaggiatore vive. Il viaggiatore si immerge nella realtà del Paese o della regione che visita.
Passare una piacevole serata alla festa di paese a cui ci ha invitato quel signore che abbiamo fermato nel tardo pomeriggio per chiedere un’indicazione, magari seduti al tavolo con lui e i suoi amici, è solo possibile se il nostro italiano non si limita al “buon giorno” e “grazie”.
6. Per conoscere gente nuova
Gli italiani sono in genere un popolo aperto e curioso. Non è difficile fare amicizia, anche perché per molti versi sono molto simili ai catalani e agli spagnoli.
Ovviamente, sapere parlare l’italiano aiuta, ragione per cui molti dei miei studenti vogliono poter comunicare con i loro amici italiani o, se l’amicizia col tempo è sfociata in qualcosa di più profondo, per potersi relazionare meglio con la famiglia del proprio partner.
7. Per essere sé stessi, anche in italiano
Poter parlare in un’altra lingua come parliamo nella nostra, senza bloccarci perché “questo non so come si dice”, senza paura di non esprimerci bene, sapendo utilizzare i vari registri a seconda delle situazioni, potendo fare una battuta se l’occasione lo richiede. Ossia, per comportarci nell’altra lingua come ci comporteremmo nella nostra. Questa è la ragione che spinge i miei alunni a continuare a studiare l’italiano quando hanno raggiunto già un discreto livello di padronanza della lingua.
8. Perché fa bene al cervello
Imparare qualcosa di nuovo ci mantiene giovani e ci mantiene vivi. Ma vari sono i vantaggi che offre lo studio di una lingua straniera, e non si limitano solo a un miglioramento della memoria, come si potrebbe pensare.
Studi recenti hanno infatti rilevato che chi parla più lingue è in genere più flessibile e creativo, ha una maggiore capacità di analisi e si adatta più facilmente a situazioni nuove.
9. per capire meglio la propria cultura e la propria lingua
Confrontare la propria lingua con una lingua straniera aiuta a essere più consci dei meccanismi che la regolano. Lo stesso succede con la cultura: entrare in contatto con una cultura diversa ci rende più consapevoli della nostra.
Studi recenti hanno inoltre scoperto che lo studio di una lingua straniera aiuta anche a migliorare la propria, arricchendone il lessico e le competenze legate alla lettura e alla scrittura.
10. per aprire la mente
Come diceva Fellini: “Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita”. Entrare in contatto con una lingua e una cultura diverse ci rende più aperti e tolleranti verso tutto ciò che è differente, dal momento che ci aiuta a scoprire che ciò che è considerato normale e logico in una cultura non lo è, magari, in un’altra.
Sono curiosa di sapere quali sono le ragioni che ti hanno spinto a imparare l’italiano. Spiegamelo nei commenti
